Il movimento artistico trash
 

in mano ad imbecilli, il mondo sta andando affanculo

=Catrame= 11 Ott 2017 19:29
Roma, ottiene permesso retribuito per far operare proprio cane

Il caso di una single, dipendente dellʼuniversità La Sapienza, potrebbe
diventare un precedente per situazioni simili.

Assistere un animale domestico che deve essere operato è un "grave
motivo famigliare e personale". Per questo l'università La Sapienza di
Roma ha concesso ad una propria dipendente single un permesso
retribuito dal lavoro. La donna doveva portare l'animale dal
veterinario e prestargli assistenza in maniera continuata per almeno un
paio di giorni. Non avendo a chi affidarlo, ha cercato l'assistenza
legale della Lega anti-vivisezione.

La vicenda - Il cane dell'impiegata amministrativa dell'ateneo doveva
essere operato d'urgenza per una paralisi della laringe. Il contratto
collettivo dei dipendenti pubblici concede i giorni di permesso
retribuito per gravi motivi personali o familiari, e la donna ha deciso
allora di rivolgersi alla Lav. L'ufficio legale dell'associazione ha
rintracciato alcune sentenze della Cassazione secondo cui la mancata
cura di un animale configura i reati di abbandono e maltrattamenti.
L'impiegata ha potuto sostenere così che, se non avesse assistito il
suo cane, avrebbe commesso un reato.

Il presidente della Lav - "Ora - commenta il presidente della Lega anti
vivisezione Gianluca Felicetti - con le dovute certificazioni
medico-veterinarie, chi si troverà nella stessa situazione potrà citare
questo importante precedente. Un altro significativo passo in avanti,
che prende atto di come gli animali non tenuti a fini di lucro o di
produzione sono a tutti gli effetti componenti della famiglia".

--
Tra il rosso ed il nero,
vince sempre lo zero.
minki1 11 Ott 2017 19:55
> Roma, ottiene permesso retribuito per far operare proprio cane
>
> Il caso di una single, dipendente dellʼuniversità La Sapienza, potrebbe
> diventare un precedente per situazioni simili.
>
> Assistere un animale domestico che deve essere operato è un "grave motivo
> famigliare e personale". Per questo l'università La Sapienza di Roma ha
> concesso ad una propria dipendente single un permesso retribuito dal lavoro.
> La donna doveva portare l'animale dal veterinario e prestargli assistenza in
> maniera continuata per almeno un paio di giorni. Non avendo a chi affidarlo,
> ha cercato l'assistenza legale della Lega anti-vivisezione.
>
> La vicenda - Il cane dell'impiegata amministrativa dell'ateneo doveva essere
> operato d'urgenza per una paralisi della laringe. Il contratto collettivo dei
> dipendenti pubblici concede i giorni di permesso retribuito per gravi motivi
> personali o familiari, e la donna ha deciso allora di rivolgersi alla Lav.
> L'ufficio legale dell'associazione ha rintracciato alcune sentenze della
> Cassazione secondo cui la mancata cura di un animale configura i reati di
> abbandono e maltrattamenti. L'impiegata ha potuto sostenere così che, se non
> avesse assistito il suo cane, avrebbe commesso un reato.
>
> Il presidente della Lav - "Ora - commenta il presidente della Lega anti
> vivisezione Gianluca Felicetti - con le dovute certificazioni
> medico-veterinarie, chi si troverà nella stessa situazione potrà citare
> questo importante precedente. Un altro significativo passo in avanti, che
> prende atto di come gli animali non tenuti a fini di lucro o di produzione
> sono a tutti gli effetti componenti della famiglia".

in mano a romani, terroni, africani e spagnoli
cpascoshi@gmail.com 11 Ott 2017 20:21
single. morto il cane nn se la sarebbe filata manco più quello. cui, approvo.
Riccardomustodario 12 Ott 2017 14:35
On Wednesday, October 11, 2017 at 6:29:37 PM UTC+1, Catrame wrote:
> Roma, ottiene permesso retribuito per far operare proprio cane
>
> Il caso di una single, dipendente dellʼuniversità La Sapienza, potrebbe
> diventare un precedente per situazioni simili.
>
> Assistere un animale domestico che deve essere operato è un "grave
> motivo famigliare e personale". Per questo l'università La Sapienza di
> Roma ha concesso ad una propria dipendente single un permesso
> retribuito dal lavoro. La donna doveva portare l'animale dal
> veterinario e prestargli assistenza in maniera continuata per almeno un
> paio di giorni. Non avendo a chi affidarlo, ha cercato l'assistenza
> legale della Lega anti-vivisezione.
>
> La vicenda - Il cane dell'impiegata amministrativa dell'ateneo doveva
> essere operato d'urgenza per una paralisi della laringe. Il contratto
> collettivo dei dipendenti pubblici concede i giorni di permesso
> retribuito per gravi motivi personali o familiari, e la donna ha deciso
> allora di rivolgersi alla Lav. L'ufficio legale dell'associazione ha
> rintracciato alcune sentenze della Cassazione secondo cui la mancata
> cura di un animale configura i reati di abbandono e maltrattamenti.
> L'impiegata ha potuto sostenere così che, se non avesse assistito il
> suo cane, avrebbe commesso un reato.
>
> Il presidente della Lav - "Ora - commenta il presidente della Lega anti
> vivisezione Gianluca Felicetti - con le dovute certificazioni
> medico-veterinarie, chi si troverà nella stessa situazione potrà citare
> questo importante precedente. Un altro significativo passo in avanti,
> che prende atto di come gli animali non tenuti a fini di lucro o di
> produzione sono a tutti gli effetti componenti della famiglia".

mi sembra giusto!
in un modo sempre più " solo " l'amore per gli animali può rendere meno solo,
il mondo



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> vince sempre lo zero.

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